percorso:
PANE D.O.P
 
 

1° TRASFORMAZIONE




Il grano viene sottoposto ad accurata pulitura, da parte dei MOLINI, dove macinato e setacciato per ricavarne la farina conservata in silos e poi confezionata. Per lungo tempo i chicchi di grano furono macinati tra due pietre che venivano fatte girare dagli animali; in seguito si utilizzò l'energia prodotta dalla forza dell'acqua o del vento che azionava le ruote dei mulini. Le farine dovranno essere ottenute da processi di lavorazione molitoria analoghi a quelli di consolidato uso nel territorio della Regione Toscana.

Il processo di trasformazione dovrà prevedere le seguenti fasi:
1. pre-pulitura della materia prima;
2. stoccaggio;
3. pulitura, bagnatura o umidificazione delle cariossidi;
4. riposo idoneo;
5. macinazione;
6. conservazione per una idonea ossidazione della farina


2° TRASFORMAZIONE



Quattro sono i vincoli di fondo per la produzione del "Pane Toscano":

1. Gli ingredienti esclusivi sono: acqua, farina di grano tenero, lievito naturale ;
2. Utilizzazione, per attivare la lievitazione dell'impasto, del lievito madre (lievito naturale) che nel tempo si è tramandato ed ha portato ad una selezione naturale di ceppi specifici di lieviti (lieviti selvaggi) ed altri organismi;
3. Utilizzazione di una miscela di farine di grano tenero che rispondono sul piano delle caratteristiche tecnologiche alle esigenze del processo di panificazione ; nel tempo tale requisito è soddisfatto macinando più varietà di grano e provenienti da zone diverse della Toscana ;
Il"Pane Toscano" è sciocco, cioè prodotto senza aggiunta di sale.
Impasto: farina di grano tenero + acqua + lievito

Lievitazione o fermentazione alcoolica: il lievito scinde l'amido della farina e lo trasforma in alcool etilico che dà il profumo durante la cottura e anidride carbonica che gonfia l'impasto.


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